Archive for aprile 2013

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03) Istanbul (Not Costantinople) (The Four Lads) by They Might Be Giants

12 aprile 2013

Avete presente Mona Lisa Smile? Quella pantomima virata femminile di Dead Poet’s Society dove Julia Roberts si ritaglia una parte così cool (la solita insegnante illuminata e incompresa) da rendersi ancor più antipatica di quanto già non fosse? Ecco, v’è una scena – verso la fine del film – dove, nel bel mezzo del ballo scolastico, si sente echeggiare uno swing d’antan cantato da una manciata di comparse, agghindate come una immacolata squadra di cricket.

Lo riconoscete subito, perché farebbe muovere le chiappe e battere il piedino anche ad un morto, tanto è contagioso nella sua suprema semplicità armonica. Ecco, quel gran pezzo di swing è una delle mille versioni orchestrali di Istanbul (Not Costantinople) che si sono succedute nel corso degli anni e che servono ancora da palestra per tutti coloro che vogliano testare il vocalese o darci dentro con un po’ di sano groove d’antan.

Pochissimi minuti di superbo schioccar di dita, talmente breve che non fai in tempo a tuffarti dentro per godertela che è già svanita. Un capolavoro, in poche parole, così semplice da risultare inaccessibile se non sai maneggiare più che bene le note, le armonizzazioni e…il pop. Un capolavoro che io mai avevo approcciato e del quale ignoravo l’esistenza fino all’arrivo di quella fantasiosa fanfara chiamata They Might Be Giants.

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