Archive for marzo 2013

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04) Can’t Smile Without You (Barry Manilow) by Menswear

9 marzo 2013

Qualcuno – più di qualcuno, invero – potrebbe obiettare la presenza di Barry Manilow in mezzo ad una lista dai nomi eccellenti. Che ci fa qui il Memo Remigi del pop zuccherino d’oltreoceano? Il compositore dal più alto tasso di colesterolo sonoro (dopo Liberace, s’intende) che abbia mai calcato i palchi? In virtù di quale accozzaglia sonora si è osato inserire (tra i primi 10, poi!) un’artista spesso esposto al pubblico ludibrio per la sua innata capacità di vergare tra le più bieche pagine di muzak? Un Michael Bolton ante litteram e nemmeno vocalmente dotato come il tricotico biondo; un Dudley Moore meno simpatico.

Questo è sempre stato – in soldoni – Barry Manilow alle orecchie del pianeta tutto. E dunque obiezione accolta. Pure se con qualche riserva, figlioli. Perché il signor Barry Alan Pincus (questo il suo vero nome) si è perduto nel corso degli anni, finendo con il sembrare sempre più una versione dietetica oscillante tra Burt Bacharach da edicola e un Richard Clayderman al quale avevano messo sotto le dita un pianoforte di zucchero filato (più il secondo che il primo, invero).

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