h1

14) She’s A Rainbow (The Rolling Stones) by World Of Twist

1 settembre 2012

C’era una particolarità in Their Satanic Majesties Request, quello strano album dato alle stampe dagli Stones sul finire del 1967; disco che – assieme a Tattoo You – a tutt’oggi rappresenta un capitolo a parte nell’immensa, variopinta e intricata discografia di Jagger & Co. Innanzitutto perché fu l’unico lavoro prodotto dagli stessi Stones (prima e unica volta che tenteranno un esperimento del genere), poi perché rappresentò una sorta di sfida al coevo Sergent Pepper, una scaramuccia sul campo della psichedelia dopo le scorribande blues che fino ad allora avevano caratterizzato il catalogo delle Pietre; un trip – quello psichedelico – che aveva colpito Keith Richards in quei febbrili mesi di cambiamento sociale.

Ne vollero provare a saggiarne il nettare con 10 brani interamente autoctoni, privi di ingerenze esterne, una sorta di comune musicale dove avrebbero potuto dar spazio e risalto al flower power allora imperante, abbassando le difese per abbandonarsi all’indolenza psichedelica. Ne venne fuori un qualcosa di diverso ma sempre fortissimamente riconducibile al marchio Stones, qualcosa che si librava in voli pindarici ma conservava le appuntite ali di quella invincibile armata; un esperimento – a dispetto delle apparenze – più ragionato di quanto ci si potesse attendere, eppure proprio per questo un disco bellissimo, che diede nuove prospettive e nuove energie alla band, ma anche un disco da subito rifiutato dallo zoccolo duro dei fans o soltanto da chi voleva che gli Stones continuassero a fare gli Stones. Jagger e Richards per primi, delusi e pronti a ritornare all’ovile blues di lì a poco.

Ma non è questa la particolarità (seppure interessante) che ci preme sviscerare, bensì quella riguardante la copertina di questo manifesto lisergico: la primissima tiratura del disco riportava una foto tridimensionale del gruppo (in piena tenuta hippy) ad opera del fotografo Michael Cooper (responsabile anche del Sergent Pepper), immagine cangiante che mutava prospettiva rispetto all’angolatura scelta per osservarne l’interezza dei volti ritratti.

Capitava così che le facce si mischiassero una sull’altra in una strana alchimia somatica, ad eccezione di quella di Jagger, ritratto immobile, con le mani sul petto ed un lungo copricapo da druido calato in testa. Ma non è tutto dacché – osservando più attentamente l’intero ologramma – facevano capolino in sottofondo anche i volti dei quattro Beatles (due dei quali – Lennon & Macca – ai cori in Sing This All Together), vidimando se ancora ce ne fosse stato bisogno il momento storico ed il significato profondamente psichedelico di Their Satanic Majesties Request. Ci vollero anni, tanti anni, perché ne venisse obiettivamente ponderato il reale valore, ovvero quello di un disco buono quando non buonissimo.

Eppure all’epoca parecchi storsero il naso, che di quegli Stones tutti svolazzi, sitar (di Brian Jones, ovviamente) e merletti non sapevano che farsene e difatti, dopo una prima, rapida impennata nelle vendite il disco scivolò nelle retrovie delle classifiche, in Inghilterra come negli Stati Uniti. Troppo diversi, persino ridondanti e pomposi negli arrangiamenti, meno immediati… insomma, non erano gli Stones quelli – si disse al tempo – ma una band che voleva sembrare una versione rimaneggiata degli stessi.

Their Satanic Majesties Request è un album che vide crescere la sua reputazione con calma e impercettibilmente nel corso degli anni, e non è un caso se rimane tra i più saccheggiati di tutto lo scibile Stones, soprattutto dai gruppi del dopo punk che ne apprezzarono la verve psichedelica, dimostrandolo con una serie infinita di riletture.

Un solo 45 giri venne estratto da questo disco, un doppio lato A come moda dell’epoca imponeva e come i Beatles avevano appena mostrato al mondo nel febbraio dello stesso anno tramite l’inarrivabile Penny Lane/Strawberry Fields Forever. Qui ci si concentrò su due strane (ma meravigliose, aggiungerei) composizioni che abbandonavano nettamente il mondo del blues così caro alle Pietre: 2000 Lights Years From Home (si veda n.17, poco sotto) e She’s A Rainbow. Due brani di pop speziato qui e là da orchestrazioni mutevoli, saltelli armonici e ritmi poco in linea con il drumming sempre-uguale-ma-sempre-diverso di Charlie Watts. Fu un flirt estemporaneo e mai realmente spiegato appieno dalla coppia Jagger/Richards quello che li legò per qualche mese alla psichedelia, spesso accantonato o liquidato come di poca importanza nelle interviste e mai realmente vissuto appieno.

Eppure che 45 giri, Signori! E che disco. Their Satanic Majesties Request resta il mistero gaudioso più grande (e, massì… più bello) di una carriera lunga cinque decenni, il parente scomodo, la prole albina che i genitori non hanno mai voluto spiegare al mondo. Un peccato, sebbene Beggars Banquet già si profilasse all’orizzonte riportando le mappe del rock e degli Stones su rotte più consone al loro consueto navigare. Sì, un vero peccato.

Come fu peccato (stavolta mortale) lasciarsi sfuggire un gruppo come i World Of Twist, stranissimo ensemble titolare di un unico – inarrivabile album (Quality Street, Circa, 1990) dove andarono a sciacquare nel Mersey (sebbene originari di Sheffield) i New Order, i Pulp, Happy Mondays e Madchester assortito, un disco nel quale si ergeva prepotente la loro versione indietronica e che davvero esorterei a recuperare.

L’hanno rifatta anche: Nena, Cub, Bad Brains, Fuck, The Ordinaires

THE ROLLING STONES – 2000 Light Years From Home / She’s A Rainbow (7”, Decca, 1967)
WORLD OF TWIST – She’s A Rainbow (12”, Circa, 1992)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: