h1

92) She Loves You (The Beatles) by Shampoo

2 febbraio 2011

Il 14 Novembre 1976, allo stadio San Paolo si giocava il ritorno della finale di Coppa di Lega Italo-Inglese (da non confondere con la Coppa Anglo-Italiana, creata a tavolino da quel bizzarro personaggio chiamato Gigi Peronace) tra Southampton e Napoli.

Manifestazione minore tra le minori – surclassata persino dalla gloriosa Mitropa – la Coppa di Lega Italo-Inglese era sostanzialmente una competizione calcistica disputata in due gare (andata e ritorno) tra le squadre italiane ed inglese vincitrici della Coppa Italia e della Coppa di Lega Inglese (per tre edizioni, poi sostituiti dalle vincitrici della Coppa d’Inghilterra). Durò soltanto 5 stagioni (dal 1969 al 1971 e dal 1975 al 1976) per poi scomparire nell’anonimato come altre competizioni di cui si è persa memoria; Mitropa in primis appunto, ma anche la gloriosa Coppa delle Alpi, la Coppa delle Fiere o la Coppa Latina di Calcio. O la più famosa di tutte, ovvero la Coppa delle Coppe.

Come che sia, quel 14 Novembre 1976 Napoli fibrillava di mortaretti e vita, come è naturale per una città che ha sempre avuto il DNA meticciato da una speziata eterogeneità di razze e di caratteri. Era il Napoli di Bruno Pesaola, quello costruito attorno a Carmignani, Speggiorin, Burgnich, Juliano, Chiarugi, Bruscolotti. Quello che poteva contare su Savoldi (Mister Due Miliardi) il primo giocatore italiano dal cartellino d’oro. Il Napoli che soltanto due anni prima era arrivato secondo in campionato ma ancora ben lungi dalle imprese del Diego Armando.

Un Napoli dalle costellazioni che cominciavano a farsi luminose, una città stretta attorno a quella parvenza di competizione. Eppure l’andata, il 21 Settembre al St.Mary’s Stadium di Southampton, si era risolta con una clamorosa sconfitta per 1 a 0, così bruciante da spronare la – già vivace – fantasia dei napoletani in una marea di scongiuri assortiti. Napoli voleva un trofeo, un riconoscimento che potesse adagiarsi in bacheca assieme alla Coppa Italia dell’anno precedente e ad una vetusta Coppa delle Alpi ormai datata 1965.

Qualcosa che lo sollevasse da 70 anni di tribolazioni calcistiche, qualcosa che fosse più del solito contentino di un piazzamento, dietro le noiose corazzate del Nord Italia strette attorno all’asse Milano-Torino e superata persino dalle compagini romane.

Quanto aveva bruciato lo scudetto conquistato dalla Lazio due anni prima; quanto ne aveva sofferto l’intera Napoli, sempre pronta a guardare verso le squadre della capitale con un occhio di riguardo a metà tra l’ammirato e il rabbioso. Stavolta ci siamo, pensò l’intera città quel 14 Novembre. Questa è l’occasione giusta, borbottavano i fedeli in processione da San Gennaro, tanto più che il ritorno si sarebbe giocato tra mura amiche.

Corrado Ferlaino chiamò a raccolta i napoletani, certo di poter contare su adesioni più che massicce, ma fece di più l’astuto Presidente (in combutta con Giorgio Verdelli) annunciando la presenza dei riformati Beatles in una radio libera cittadina. Una burla naturalmente, ma organizzata così bene che le 150.000 persone (così raccontano le cronache) riunitesi in piazza non poterono fare a meno di apprezzare quei perfetti cloni dei Fab Four, pronti ad allietare la città con delle rese musicalmente perfette sebbene dai testi in dialetto cittadino.

Erano gli Shampoo, quattro ragazzi napoletani innamorati del periodo beat di Lennon & McCartney. Il successo fu improvviso, enorme e soprattutto pronto a travalicare gli angusti confini locali. In breve acquisirono visibilità televisiva giungendo persino all’album, ovvero quel In Naples 1980/1981 sorprendentemente identico alle sonorità originali e dalla crasi grafica che ricopiava spudoratamente le celebri Please Please Me e The Beatles 1962-1966, con un pomodoro al posto della famosa Apple. E tranne – appunto – per i testi, improvvisati su un’ironia all’ombra del Vesuvio che spesso scadeva nella demenzialità. Ecco allora Help divenire Pep, Day Tripper trasformarsi in E’Zizze, Twist and Shout attorcigliarsi su Chist’e ‘o Scia.

Ma il vero colpo di genio arrivava con Si ‘E Llave’e Tu , ovvero She Loves You, talmente precisa e didascalica da provocare allucinazioni uditive, e sembra davvero che quel gommoso e arzigogolato idioma napoletano si trasformi in una parvenza d’inglese mano a mano che la canzone prosegue su binari didatticamente Beatlesiani.

Pare incredibile, e forse lo è, ma mai come in questi tre minuti scarsi il porto di Liverpool è andato a sciacquarsi sul Golfo di Napoli. Peter Sellers (anch’esso autore di un bizzarro rifacimento rimasto nell’iconografia britannica) e il Mago Zurlì avrebbero gradito assai. Nel frattempo, quel 14 Novembre 1976, il San Paolo esplose di gioia e mortaretti, il perentorio 4 – 0 con il quale i partenopei liquidarono il Southampton (Chiarugi, Bruscolotti e doppietta di Speggiorin) portò la Coppa all’ombra del Vesuvio.

L’hanno rifatta anche: Jack Nitzsche & His Orchestra, Santo & Johnny, Fausto Leali, Brenda Lee, Chet Atkins, Count Basie And His Orchestra, Peter Sellers, James Last, John Denver, The Crickets.

THE BEATLES – She Loves You (7”, Parlophone, 1963)
SHAMPOO – Si ‘E Llave’e Tu (7”, EMI, 1980)

3 commenti

  1. Divertente! E’ vero me la ricordo che l’avevo ascoltata da bambino.


  2. La Miglior cover band ‘Beatlesiana’ di tutti i tempi !!!
    La sostituzione del”inglese con l’idioma napoletano è semplicemnte fantastica , azzeccatissima e perfettamente adeguata nei tempi musicali .
    L’album ed il singolo in questione sono quotatissimi sul mercato collezionistico , ‘carissimi’ per l’eventuale acquisto , ma meritano senza ombra di dubbio .

    Peccato sia rimasto il loro unico episodio , immagino come potessere essere una loro reinterpretazione del ‘Sergent Pepper’ o del ‘White Album’ …


  3. gesù è orrenda.



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: